Nuovo anno, nuova vita.
Quattro parole, una caterva di puttanate.
E si, caterva esiste come termine, e non è caterba. Googlatelo.
Detto questo, descriviamo a posteriori come avviene la fine dell’anno.
Cibo.

Partiamo dalla cena; o meglio, il CENONE.
Non basta scrivere cenone, no, ci vuole il caps lock.
Il CENONE è questo rito che siamo costretti a ripetere anno dopo anno, in cui vostra madre prepara abbastanza cibo da soddisfare un esercito di un piccolo stato, anche se siete voi, i vostri genitori, vostro/a fratello/sorella, quattro zii e due cugini in croce.
Saltiamo il capretto, il coniglio, il capitone, il san squash o qualunque cosa mangiate tipicamente nella regione e passiamo direttamente a quello che tutte le madri fanno dappertutto.

Il cotechino e le lenticchiecheportanosoldi.
Perché se si considerasse solo la pietanza in se, si potrebbe passare avanti tranquillamente, ma no! Perché grazie a quella credenza tipica del “le lenticchiecheportanosoldi” vedi i parenti che ti costringono a ingurgitare cucchiaiate sane di legumi. Legumi che per loro natura ti provocheranno aria nello stomaco. Aria che potrai certamente tenere, nel tuo vestito stretto come un nodo scorsoio mentre cammini verso un veglione con dei tacchi di 27 cm netti.
COME NO.
E passiamo al tema clou.
Vestiti.
Mentre per gli uomini la situazione è gestibilissima con una camicia e una giacca, per noi donne la situazione peggiora.

Notate le facce della modella. Sono causate dalla mancanza di aria.
Il tubino.
Il tubino: questa specie di cilindro bel acconciato il cui scopo è quello di far sembrare esplosive le tue tette e il tuo culo di 2 taglie di meno, e il cui unico risultato è quello di farti venire delle vene varicose 30 anni prima del tempo, e di non permetterti di sedere, ballare bene, respirare. Insomma le solite cose.

Le scarpe.
Le scarpe, con un tacco sempre superiore ai 12 cm, ti permetteranno di camminare per circa 6 minuti e 25 secondi.
Ma dato che NON PUOI sederti per via del tubino, hai 2 speranze: svenire nelle braccia del tuo fidanzato/di unbelragazzoaccazzochetrovi, oppure SOFFRIRE.
Fin troppe scegliamo la seconda via.

Le mutande.
LE MUTANDE. LE MUTANDE.
Sempre più gente che ti regala ste cazzo di mutande rosse. Che sbagli a metterle in lavatrice una sera e ti toccheranno mutande color rosa in ogni fottuta variante per le successive 3 settimane. L’altra sera mia zia mi ha regalato una brasiliana e un tanga. ROSSI.
“A zi, dimmi la verità, ma c’ho la faccia da zoccola?”
I Botti.
I botti. Se voi non fate i botti il capodanno non lo vivete. Non prendiamoci per il culo.
Si distinguono tra a terra e in aria.
I conetti.
I conetti sono una sola. E’ una legge universale. E’ indifferente dove li hai comprati, è indifferente la dimensione. SONO UNA TRUFFA AMBULANTE.
Il re della foresta.
Il re della è uno dei più grandi di quelli a terra, e si è evoluto negli anni. Comunque non delude mai. Costa sui 10 euro, e dura ben 2 minuti e mezzo. E se anche la vostra ragazza dice che è poco, per un fuoco d’artificio è molto buono.
In aria.
I fuochi in aria sono meravigliosi. Non importa che una batteria venga quanto due di una a terra. Non importa che per osservarla ti hanno fatto andare nel fango del giardino per avere la distanza di sicurezza, e comunque non vedi una cippa perché sei comunque troppo sotto. Non importa. Sono bellissimi, e ti sentirai come quando avevi 8 anni, restare svegli fino a mezzanotte era un’impresa, e ti ricompensavano con il panettone di fine anno e mezzo dito di spumante, e ti sentivi anche tu un po’ grande.

I veglioni.

tu e i tuoi amici non siete così. Ne mai lo sarete.
Un palo al culo per la società.
Dico solo questo, per il resto dell’anno non devo pagare un delirio per entrare in un locale 2×3, dopo una fila che fa una sega alla fila per il nuovo iphone, per un cocktail che mi ubriacavo di più con lo spumante a casa, mentre 37654164515 fotografi di agenzie varie ti fanno foto mentre sembri un ibrido tra una capra sarda e un trans siberiano.
Infine:
IL POST CAPODANNO, ALIAS LA SERA SUCCESSIVA.
La sera peggiore dell’anno.
Sarà che è la prima.
Ma è quella in cui tutte le ansie, tutte le responsabilità, tutto lo studio e il lavoro arretrati che avevi lasciato l’anno prima, tornano.
Più stronzi di prima.
E pensi che forse andare a fare la zoccola con le mutande di capodanno non è poi così male.
BUON ANNO A TUTTI.